La caduta di un mito ovvero Nomofobia dipendenza dal cellulare

Spesso, prima della pandemia, ero solito fare escursioni chilometriche con un amico,esperto ornitologo, che ad ogni uscita spiegava quel determinato strano fiore, cui nessuno del gruppo faceva caso oppure ci obbligava al silenzio per ascoltarer il verso delle gru, che ci sorvolavano sopra la testa e nessuno vedeva, ma c’erano, per quel “gru-gru”, che si sentiva in alto.Ebbene, lui non aveva il cellulare e non per questioni economiche o altra ragione, ma per scelta di vita.Lo invidiavo e glielo dicevo chiaramente.Significava che poteva delegare alle inevitabili, continue, improvvise incombenze, che pure a lui toccavano.Io no!Al vertice della piramide-responsabilità di casa c’ero solo io.L’ultima volta , dopo la pandemia, che siamo usciti, mi aspettavo lo stesso atteggiamento di rifiuto dello smart -phone.Invece anche lui ne aveva uno, anche se a casa e quindi inutilizzato.Era stato costretto per ottenere il green pass e poter uscire ad imitare tutti gli altri.

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2 risposte a “La caduta di un mito ovvero Nomofobia dipendenza dal cellulare”

  1. Involuzione della specie. Le costrizioni subite ci hanno segnato irreparabilmente. Ciao Mike! Benvenuto su Low profile🍂🍁

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