Tigre bianca o Germano reale?

Treviso – Al Parco Fiera

Sarebbe il mio posto ideale per parcheggiare e campeggiare, fossi in una città , a me sconosciuta, ma qui ho già i miei appoggi gratuiti. Spesso, come in questi giorni di feste natalizie, è però occupato da stand di fiere varie. Oggi tocca al mastodontico Circo di Vienna. Mi attrae una tigre bianca, in gabbia, vigorosa, aggressiva, che va avanti ed indietro, nervosa, come il carcerato nel percorso all’aria, ma lei è anche in solitudine e il tragitto disponibile è di pochissimi metri. Appartiene al circo, come tanti altri animali:cammelli, cavalli, capre, serpenti.Solo il vederla in gabbia, che fissa, da lontano, me libero ed in bici, mi rattrista e parecchio. Interrompo il percorso lungo il fiume Sile, poco distante.Nessun impedimento a percorrerlo sino a Iesolo e se non soddisfatto, raggiungere anche Monaco di Baviera in Germania, insieme a qualche amico, abbastanza intraprendente. Invece so che mi limiterò a pochi chilometri, più perchè non c’è nessuna sfida che per pigrizia.Io posso, quel bellissimo animale no.Ma un pò di sole squarcia l’atmosfera di nebbia e della mia improvvisa depressione. Una bella ragazza, animalista convinta e dipendente della struttura, giunge, opportuna, a spiegarmi che il felino in questione è nato in cattività. In natura le tigri bianche rischiano l’estinzione.E’ ben nutrita e lo si può notare dal pelo e dal portamento.Lo spazio disponibile è limitato ed è costretta a viaggiare insieme a tutto il circo, ma l’alternativa a lasciarla libera nel suo habitat naturale sarebbe una condanna a morte certa.Riprendo il percorso lungo il Sile e noto un Germano reale, detto anche capo verde, per il colore della testa, verde semaforo,soprattutto se si è appena tuffato.E’ il maschio e si distingue nettamente dalla femmina, che ha colori meno appariscenti.Passa inosservato,tra tanti suoi simili. Nessuno lo degna di una foto come alla tigre.Zampetta energico sott’acqua, verso direzioni scelte a caso o mirate al cibo o a qualche compagna, un pò più lontano.Non è solo.Ci sono cigni, gallinelle d’acqua, cormorani, gabbiani, in pace tra di loro, intenti solo alla ricerca di cibo.Non hanno la minima idea di una gabbia.Se qualcuno mi proponesse una successiva vita a questa e mi chiedesse di scegliere tra tigre di circo, famosa e fotografata o anatra, non avrei alcun dubbio. Mi ritroverei senz’altro con la testa col colore di via libera.

P.S. Una riflessione mi accompagna nel rientro a casa:Se solo gli imbecilli non cambiano mai idea, io dovrei essere un genio. Siamo avvezzi a considerare il natale con inverno e suoi derivati come vacanza al chiuso, al caldo dei termo e quindi alla meditazione.Errore!Questa estate è stato un tormento, derivato dal contrasto netto tra il desiderio della escursione e il caldo opprimente.Ci si arrendeva dopo poco al chiuso di un bar con l’aria condizionata o all’ammollo a mare.Punto a quanto programmato.Oggi mi sono accorto, seduto su di una panchina, godendo anche del pò del freddo di questo Gennaio, che non avevo nessuna intenzione di rientrare.Stavo troppo bene.

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