• Uno solo il mittente, tanti i destinatari

    Prima di Internet i single, sognatori al maschile o al femminile, affidavano al mare la classica bottiglia ben tappata oppure al cielo il palloncino, con il messaggio al partner idealizzato da fantasie, tutte proiettate verso un futuro, che essendo di lunga durata, era immaginato come una fiaba, già scritta interamente dal mittente.Si cercava il principe azzurro o qualcosa di simile, anche con connotati fisici ben precisi:alto,occhi chiari, lunghi capelli, per lo più biondi o qualsiasi caratteristica suggerisse la solitudine di un adolescente.Il messaggio era conciso:mi chiamo, gli anni,abito a e terminava con “scivimi”.Non era concisa la lunga trama, che si accompagnava alla speranza di una risposta, che qualche volta c’era e terminava addirittura con il matrimonio.Oggi Internet è strapieno di bottiglie o palloncini, che vagano ma i messaggi non sono più brevi.Comodamente seduti al computer possiamo recensire, scartare, scegliere, contattare principi o principesse e per essere più sicuri, confidiamo nella probabiliità:più numeri, più garanzia di successo.Il messaggio, così striminzito di una volta, è diventato una intera biografia, che parte dalla nascita e continua col diario personale di ogni giorno.Ma non solo i messaggi possono essere disonesti, è anche facile cadere nella trappola, di quanti, informatizzati al meglio, traggono profitto dalla disponibilità di tante solitudini, che si affidano al web.Ammetto che anche io sono affascinato dalla varietà e potenzialità dello schermo , a me davanti, che deprime qualsiasi realtà, anche la migliore, perchè comunque ti ci trovi circoscritto e limitato,ma continuo a preferire la semplice chiacchierata, non chat, seduto ad un tavolino del bar ed una partita a pallone vera e non simulata.

  • Una persona colta è anche intelligente?

    No!Un colto potrebbe avere un quoziente intellettivo inferiore a quello di un analfabeta.Il primo ha avuto la fortuna di crescere in quel luogo e quella famiglia, mentre il secondo no.Taluni parametri razzisti che presentano i neri, come di natura inferiore, cadrebbero senz’altro, se questi fossero messi, ma fin dalla nascita, nelle condizioni ottimali di apprendimento, come i loro simili bianchi.Si è ben lungi dal fare simili esperimenti, perchè non conviene.Significherebbe spartire in maniera più equa le risorse disponibili della Terra, provocare giuste rivoluzioni ed ulteriori guerre ma vinte dai più forti economicamente.Sono giunto a queste considerazioni anche grazie alle esperienze di ex insegnante di lingue straniere.Ho avuto a che fare con allievi, che nonostante notevoli sforzi e buona volontà, non riuscivano ad ottenere risultati soddisfacenti.Parecchi erano extra comunitari.Senza volerlo e stando ben attento a nasconderlo, li sottovalutavo.Il caso ha voluto che mi confrontassi alla pari con gli stessi con esami, inerenti l’informatica. Il sottoscritto si è impegnato, per non essere deriso, in caso di cattivi risulati.Mi sentivo,forse a torto, sotto stretta sorveglianza.Loro , più serenamente,hanno lavorato di meno, ottenendo punteggi spesso migliori.Mi sono ricreduto di brutto.Che l’insegnante conoscesse più vocaboli e sapesse meglio gestirli per comunicare con gli stranieri significava:essere fortemente motivato all’apprendimento, per avere più possibilità di viaggiare e conoscere.Niente di più.L’intelligenza richiesta era quella di un pappagallo, molto bene addestrato.Loro, teen agers, nel pieno delle facoltà intellettive di quell’età, avevano bisogno di un altro tipo di sfide, più stimolanti.Catturavo comunque la loro attenzione con maleintesi, volutamente procurati, per dimostrare di quanto l’ignoranza crea brutti scherzi ed imbarazzo.Se ti chiedono “a marmelade without preservatives” non significa che il cliente desidera una marmellata senza preservativi, ma senza conservanti.Non arrabbiarti, se lascio intendere che sei “fastidious”.Qualcuno fraintendeva e si incavolava sul serio.Essere “pignolo” (In Inglese fastidious)è una qualità, che proprio non hai.Magari! tu fossi un allievo “fastidious”.Io lo ero a quell’età.In Germania la prima battuta è stata rivolta ad una ragazza tedesca, al bar, con una frase oscena, costruita con il dizionario.Mi aspettavo l’ilarità per una cattiva pronuncia o un “nonsense” incomprensibile ed invece ho rischiato di brutto.Ero però soddisfatto, perchè non mi sembrava vero che comunicavo, provocando reazioni anche violente.

  • Una mascherata generale

    Alcune persone indossano una maschera, ben costruita, sempre uguale ed affrontano la vita , come fosse un carnevale. Sono contente di avere successo ed ingannare il prossimo, come chiunque durante un ballo in maschera.Sono spesso affascinanti.L’interesse suscitato è dato proprio da quel non so chè di misterioso, cosa nasconde?, che attrae. La persona onesta, cristallina, che dimostra di essere tale, spesso annoia. Gli stessi vestiti, in piena estate, sono inutili, ma imposti dalle circostanze. Il bambino, infatti, ancora libero da convenevoli, se ne libera volentieri, del tutto. La morale comune condiziona le scelte dell’adulto, fino agli estremi del burka, che secreta, come in cassaforte, la femminilità, concessa solo all’egoismo estremo del marito padrone oppure ai costumi da bagno occidentali, che ipocritamente nascondono senza nascondere.Vi intravedi le fasce d’età, ben circoscritte.Sempre più casti o caste, con l’avanzare dell’anagrafe.Decidono in base a ciò che risponde lo specchio. E poi vi sono quelli, molto rari, che lo specchio lo usano poco. Perchè, in fondo, questo concede una immagine esteriore, meno interessante se confrontata con quella personale, interiore, dedita e concentrata a scoprire altre immagini interiori, non fosse altro che nella letteratura o in tantissimi altri campi,anche un blog.Li riconosci anche da come utilizzano il vestito maschera.Sono più trasandati.Tutti , più o meno, ci nascondiamo per i motivi più vari:un insegnante non può mostrarsi ignorante, un medico non competente.Ma la sapienza e la competenza sono traguardi irraggiungibili.Si spostano subito più in là, una volta raggiunti.Solo tornare bambini senza freni inibitori e con perchè, cui nessuno riesce a rispondere toglierebbe ogni maschera.Lo si può?

  • La caduta di un mito ovvero Nomofobia dipendenza dal cellulare

    Spesso, prima della pandemia, ero solito fare escursioni chilometriche con un amico,esperto ornitologo, che ad ogni uscita spiegava quel determinato strano fiore, cui nessuno del gruppo faceva caso oppure ci obbligava al silenzio per ascoltarer il verso delle gru, che ci sorvolavano sopra la testa e nessuno vedeva, ma c’erano, per quel “gru-gru”, che si sentiva in alto.Ebbene, lui non aveva il cellulare e non per questioni economiche o altra ragione, ma per scelta di vita.Lo invidiavo e glielo dicevo chiaramente.Significava che poteva delegare alle inevitabili, continue, improvvise incombenze, che pure a lui toccavano.Io no!Al vertice della piramide-responsabilità di casa c’ero solo io.L’ultima volta , dopo la pandemia, che siamo usciti, mi aspettavo lo stesso atteggiamento di rifiuto dello smart -phone.Invece anche lui ne aveva uno, anche se a casa e quindi inutilizzato.Era stato costretto per ottenere il green pass e poter uscire ad imitare tutti gli altri.

  • Indifferenza

    Tante le indifferenze.Quella che si insinua subdola, lenta, in un rapporto di coppia e lo dissolve, salvando però le apparenze.Quella falsa, per testare la reazione, di chi amiamo e percepiamo per niente o poco coinvolto.Quella micidiale della risposta all’offesa verbale, senza proferire nè parole nè alcun atteggiamento, che provoca ancora di più la violenza di chi ci minaccia.Quella involontaria ,causata da ignoranza di quello che succede lontano o anche vicino, senza testimonianze.Quella di chi sbatte la porta all’immigrato, dicendogli di tornarsene a casa sua.E potremmo continuare come in un Rosario in chiesa, in cui ogni partecipante aggiunge il suo personale contributo.Nel mio murale è stata circoscritta e limitata. Quella sana, che impegna a tempo pieno,:mare,gabbiani,vela,viaggi,esperienze, un lavoro che piace, con disinteresse totale a ciò che gli altri pensano ,giudicano o fanno di te, intento a seguire ,non inseguire, il bello e possibilmente il gratuito, che può offrire la vita.L’indifferenza malata e pericolosa, è quella di chi per mancanza di coraggio, tornaconto personale, nessuna empatia verso il prossimo, non denuncia l’illegalità, la violenza fisica,l’omertà, favorendo mattone dopo mattone muri di odio ed incompresione e non ponti.

  • La linea retta

    La distanza più breve ed efficace tra due punti nello spazio è data dalla linea retta.Se applicassimo lo stesso, fondamentale principio alle relazioni interpersonali ci sarebbero meno incomprensioni e si procederebbe più speditamente.Stabilita questa regola essenziale o perchè già implicita tra amici, che si conoscono da una vita o perchè da chiarire, quando lavori con un gruppo e non hai tempo per interpretare certi atteggiamenti, la convivenza dovrebbe procedere senza intoppi.Ci si arriva con l’esperienza.Quante volte la versione di un fatto, riferita da un altro, si è rivelata differente di quella del soggetto alla fonte?Non sempre per malizia di chi si interpone.Già è difficile non travisare il pensiero di un altro, comunque del tutto differente da noi, per tanti parametri dissimili per educazione, vissuto, carattere,sesso e potrei continuare.Non rendiamo più ardua la distanza tra due comunicazioni con altre varianti.Tra noi e tante realtà sconosciute e lontane, la distanza, di cui all’inizio, si allunga perchè necessariamente dobbiamo ricorrere a giornalisti e media in genere.In questo caso bisogna confrontare i diversi punti di vista ed accontentarsi di una media,che è sempre comunque un surrogato di verità.E con i mezzi moderni si rischia la totale confusione.Il principio della linea retta, senza ammissione di altre varianti, rende più facile il vivere quotidiano e la comprensione di quanto accade.Dovrebbe essere l’asse portante di un rapporto di coppia o di qualsiasi gruppo.Ma!Parecchi hanno altri parametri,che non sono quelli della linea retta, e approfittano delle nostre carte scoperte per loro tornaconto.Sempre, per lo più, per questioni di denaro.Mai considerare tutti gli altri a noi simili.Potremmo facilmente diventare ingenui.

  • Pirano Istria

    Agosto 2022

    Mi accampo a Camper Lucija di Portorose.Faccio una capatina a Pirano con l’inseparabile ed insostituibile bici.Appena sporgi il naso a pochi metri da casa tua, la testa comincia a girare a 360 gradi.Perdi cognizione del tempo e sembri umbriaco.Ti parlano ma sei sordo.Osservi il paesaggio, ma già ti chiedi cosa riserva quell’ altro angolo nascosto.Ci si sente soli in una simile situazione di ebbrezza senza vino ? No, anzi! ti senti fortunato perchè nessuno ti interrompe con le giuste esigenze di un compagno o gruppo, che porrebbero fine all’incanto.La solitudine arriva dopo, è vero.Tra gli scogli intravedo all’improvviso un pirata dipinto tra massi grigi, lasciato lì in balia delle onde e del sole di Agosto.Scendo tra i bagnanti indifferenti, per toccarlo e fare una foto.Come la mucca che rimugina al sicuro, pigra,nella stalla, il fieno vecchio di praterie conosciute, lo ridipingo a casa in giardino, ricordando quelle sensazioni.Scrivo , comunico senza riflessioni o censure, e ringrazio quanti fanno lo stesso,in questo blog, perchè la felicità non ha senso, se non condivisa.

  • Qui-Quo-Qua

    Da ragazzino delle scuole medie leggevo ,più volentieri dei libri scolastici, TOPOLINO, tra l’altro di nascosto, per non essere rimproverato di perdere tempo.Meno male che la didattica si è ravveduta a riguardo, perchè ricordo meglio e con maggiore piacere quanto appreso dai fumetti.Bene! a quei tempi senza nessun sentore di un futuro Internet mi chiedevo come i nipotini di Paperino riuscissero a risolvere qualsiasi dubbio o situazione ricorrendo al “Manuale delle giovani marmotte”.Un libro simile, lo invidiavo e desideravo anche io, in quanto l’enciclopedia di casa di tre striminziti volumi a disposizione, non era mai in grado di rispondere ai miei quesiti.Ancora:una telefonata negli USA era un evento eccezionale e molto costoso ed aspiravo ad essere un radioamatore per comunicare quanto più lontano possibile senza spendere un patrimonio.Quanti altri ancora prima di fermarci, riflettere e renderci conto di avere oggi ancora più disponibilità di qui-quo-qua, a prescindere di tutto il resto.

  • Malinteso sicuro

    La maggior parte delle incomprensioni deriva dal contesto in cui si usa una determinata parola, quando c’è l’incontro scontro tra due individui, che hanno trascorsi e formazione culturale ed ambientale differenti,ovvero la totalità delle persone.Tale affermazione, spiegata in modo semplicistico, è di uno scrittore, di cui mi sfugge il nome.Ricordo però l’esempio.Prese a caso una parola :Grazia.Per associazione di idee un sacerdote penserà alla “grazia dei cieli”, un avvocato o un giudice penserà al” fine pena”, uno stilista di moda o una ballerina alla movenza da utilizzare nel ballo o passerella, un giovanotto ad una ragazza di nome “Grazia”.In sintesi reagiamo al momento presente in base a tutte le esperienze, che ci hanno formato nel bene o nel male nel passato.Ne’ manca la nota comica, che assicuro essere vera e non inventata.In occasione di una Epifania,regalai alla suocera una Befana, costata neanche poco.Venni a sapere,senza nessuna possibilità di recupero, che era stata gettata tra i rifiuti.Aveva scambiato il mio Augurio assolutamente sincero e senza doppi sensi per una presa in giro della sua persona .Trincerarsi su posizioni drastiche per reazione a quanto riferito su di noi è spesso sbagliato, perchè male inteso.

  • A proposito di violenza

    Concentrare dentro paletti razionali l’amore che è irrazionale, potrebbe non avere senso, ma limitiamo il punto di vista all’uomo qualunque che in base ad esperienze personali dice la sua:

    Amare per davvero un altro significa godere della sua compagnia ma soprattutto desiderare il suo meglio, incluso perderlo.Ogni forma di gelosia, minaccia di suicidio o ritorsioni contro lei o il lui-lei indesiderati è solo egoismo o poca fiducia ma in sè stessi.Gli egoismi sono tanti.Quello del padre che non accetta e rifiuta il figlio gay o con handicap.La suocera che rifiuta la nuora rivale.Gli esempi potrebbero essere infiniti. Il predominio su tutti questi,ma solo perchè più noto alle cronache e più cruento e pericoloso, è quello del maschio, che si vendica della propria femmina, che ha osato lasciarlo per un altro.Si regredisce allo stadio primordiale del cervo nella foresta, che impone il suo dominio con la forza ed uccide il rivale in amore, che insidia le femmine dell’harem.E’ la cultura del macho, non sempre privo del titolo di studio o di raffinato rango sociale, anche ammirato e corteggiato,ma incompleto nella personalità di fondo:mi accetto e mi amo, completo ,autosufficiente e soddisfatto per come sono ed è per questo che sono pronto alla compagnia dell’altro, che però potrebbe venire meno per tante ragioni, ma io sarò capace di riprendere il cammino in solitudine.

    P.SFoto di Ottobre 2022 a Castiglione della Pescaia ,senza sorriso, perchè con la bocca piena.Violenza (con il mio consenso )di chi l’ha fatta.Un copricapo necessario ma non per mettermi in mostra.